fondo aosta

progetto di valorizzazione del fondo aosta

Nell’ottobre del 2017 abbiamo ricevuto una proposta di patrocinio per un progetto riguardante la Collezione zoologica custodita nel Fondo Aosta presso la Biblioteca nazionale di Napoli.

L’ipotesi progettuale, elaborata dai dottori Ivano Adamo, Tommaso De Francesco e Sergio Duraccio, riguarda lo studio e la catalogazione del materiale zoologico custodito presso il fondo in oggetto.

In particolare si prevede di realizzare:

· La determinazione tassonomica degli esemplari presenti in collezione tramite l’analisi morfometrica incrociata ai dati di provenienza geografica degli esemplari. Verranno seguiti i criteri della nomenclatura zoologica più aggiornata, con l’attribuzione del nome scientifico (specie ed eventuale sottospecie) e volgare (in Italiano ed in Inglese) di ogni reperto;

· La creazione di un inventario informatizzato e cartaceo della collezione, Il catalogo informatico sarà corredato di documentazione fotografica dei singoli reperti ed eventuali riferimenti bibliografici e grafici tratti dal materiale di archivio. Negli inventari saranno riportati, inoltre, i dati di ritrovamento del materiale quali: data e luogo di cattura, tipo di conservazione del reperto (es. pelle – cranio – trofeo) e tutti gli altri dati reperibili nell’archivio del Fondo utili alla migliorarne la conoscenza ed esposizione.

· Uno studio storico bibliografico relativo ai reperti in collezione.

Oltre alla realizzazione dei cataloghi, che resteranno di proprietà della Biblioteca nazionale, il lavoro è finalizzato alla stesura di uno o più articoli da pubblicare su riviste specializzate in zoologia e museologia compatibilmente con la ricchezza della documentazione presente e rilevanza scientifica della collezione, nonché ad implementare quelle attività che si riterranno più idonee, con l’ausilio ed il benestare della Biblioteca nazionale, per la conoscenza e divulgazione di detto patrimonio, ad esempio una pubblicazione diretta ad un pubblico più vasto dei soli addetti ai lavori ed una giornata di studio per presentare i risultati dell’intervento.

Nel novembre del 2017 abbiamo prestato il nostro patrocinio alla iniziativa facendoci garanti, presso la Biblioteca nazionale, della correttezza dell’intervento.

Ai tre su citati studiosi la Società garantirà anche il supporto del socio Spartaco Gippoliti, esperto di mammiferi africani, da anni impegnato nello studio e valorizzazione delle collezioni naturalistiche africane conservate in Italia.

 

Il Fondo Aosta

(tratto da http://www.bnnonline.it/index.php?it/124/fondo-aosta&pag=1)

Il Fondo Aosta venne donato alla Biblioteca Nazionale di Napoli nel 1947 da S.A.R. Elena d’Orléans, duchessa d’Aosta. Esso è costituito non solo dalla Raccolta libraria, ricca di oltre 11.000 volumi ed opuscoli, ma anche dalla straordinaria Raccolta africana e da una notevole Raccolta fotografica; nelle Sale Manoscritti sono custoditi un piccolo nucleo di Manoscritti, orientali e spagnoli, ed un centinaio di Carte geografiche, le più numerose relative al Mondo Antico e all’Africa. Dette raccolte si trovavano nella Reggia di Capodimonte, residenza dei Duchi di Savoia – Aosta e dei figli, da quando Emanuele Filiberto aveva assunto il comando del X Corpo d’Armata di Napoli; alla BNN sono pervenute anche le belle librerie in legno di abete, i mobili e agli arredi della biblioteca privata di Elena d’Aosta insieme alla straordinaria raccolta di cimeli e trofei di caccia.

Raccolta libraria

Nei suoi appartamenti privati a Capodimonte, Elena d’Aosta aveva raccolto una cospicua biblioteca, suddivisa in più sale: nella prima, opere di varie materie, dalla storia alle scienze sociali, dalla letteratura alle scienze applicate, dalla geografia all’arte ed un gruppo di pubblicazioni periodiche italiane e straniere; qui la Duchessa d’Aosta volle raccogliere anche i libri appartenuti al figlio Amedeo, mitico eroe dell’Amba Alagi, morto nel 1942; un secondo settore è costituito dalle opere più antiche, dei secoli XVI, XVII e XVIII, soprattutto di storia e di viaggi, e da un piccolo nucleo di opere su Napoli; ai romanzi francesi è dedicata un’altra sala, in cui sono anche collocati testi di letteratura per ragazzi e di musica; infine 1000 volumi, prevalentemente in lingua francese ed inglese, relativi all’Africa, a caccie africane, a viaggi. Altri due fondi librari, la “Collezione Coloniale” e la “Raccolta Riggio”, sono stati successivamente acquisiti dalla BNN per incrementare il nucleo africano.

Sala Africa

I libri della “Sala Africa” sono circondati da animali tassidermizzati e trofei di caccia, ma anche da idoli, gong, oggetti dell’artigianato indigeno, asce, pugnali, lance, fucili e da una bella raccolta di minerali. La presenza di una grande lastra con un’iscrizione rupestre, proveniente dal Sahara algerino, rende ancor più straordinaria questa raccolta, nella quale sono da segnalare anche numerosi reperti preistorici del popolo Inca, custoditi in una cassetta di legno, donata alla Duchessa d’Aosta dal Console di Bolivia.

Raccolta fotografica

La raccolta fotografica è costituita da 9800 foto, databili tra il 1890 ed il 1930, di alcune delle quali si conservano i negativi su lastra; numerose fotografie sono racchiuse in cornice e sono relative a reportage di safari e di viaggi, altre, raccolte in bellissimi album, sono relative a momenti di vita privata della famiglia, ma anche all’attività umanitaria svolta dalla Duchessa in favore della CRI; altre foto, in serie sciolte, sono state raccolte in faldoni.